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Regime Forfettario
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Inserisci i tuoi costi effettivi per scoprire quale regime ti conviene di più. Nel regime ordinario i costi reali si deducono dal reddito, e si applicano gli scaglioni IRPEF 2026.
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Calcolatore IVA Online →Domande frequenti sul Regime Forfettario
Cos'è il regime forfettario?
Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato per partite IVA con ricavi fino a €85.000/anno. Non si applica l'IVA in fattura, non si detraggono costi effettivi ma si usa un coefficiente di redditività forfettario per determinare il reddito imponibile. L'imposta sostitutiva è del 5% (primi 5 anni, nuove attività) o 15%.
Quanto si paga di tasse con il forfettario?
Dipende dal settore e dal fatturato. Un professionista con €40.000 di fatturato paga circa il 36-43% tra imposta sostitutiva e contributi INPS. La pressione fiscale effettiva è più bassa per chi ha un coefficiente di redditività basso (es. commercio al 40%).
Cosa cambia tra 5% e 15%?
L'aliquota al 5% si applica per i primi 5 anni se è la tua prima attività (o non hai esercitato attività simile nei 3 anni precedenti). Dopo i 5 anni si passa automaticamente al 15%.
Come funzionano i contributi INPS per i forfettari?
Gestione Separata: 26,07% del reddito imponibile (nessun minimale). Tipica per professionisti senza cassa.
Artigiani e Commercianti: aliquota ~24% con un contributo minimo annuo di circa €4.521 (artigiani) / €4.612 (commercianti). Possibilità di riduzione del 35% per i forfettari.
Cassa professionale: aliquota variabile a seconda della cassa (ENPAM, Inarcassa, Cassa Forense, ecc.).
Il regime forfettario conviene?
Conviene se hai pochi costi deducibili (sotto il complemento del coefficiente), non hai bisogno di detrarre l'IVA e il tuo fatturato resta sotto €85.000. Per molti professionisti e freelance con costi bassi, il forfettario è nettamente vantaggioso rispetto al regime ordinario.
Si può avere il forfettario e un lavoro dipendente?
Sì, dal 2026 il limite di reddito da lavoro dipendente per accedere al forfettario è stato alzato a €35.000 (prima era €30.000). Tuttavia, non puoi fatturare prevalentemente (oltre il 50%) al tuo datore di lavoro o ex datore (nei 2 anni precedenti).
Quali sono i requisiti per accedere al forfettario nel 2026?
Requisiti principali: ricavi annui fino a €85.000, redditi da lavoro dipendente sotto €35.000, non partecipare a società di persone o SRL trasparenti, non fatturare prevalentemente al proprio datore di lavoro, non avere redditi esteri superiori al 75% del totale, e residenza fiscale in Italia. Se superi la soglia di €85.000 durante l'anno, esci dal regime dall'anno successivo.
Come si fattura senza IVA con il regime forfettario?
La fattura forfettaria riporta l'importo senza IVA con la dicitura: “Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014”. Si applica la marca da bollo da €2 per importi superiori a €77,47. Il cliente non può detrarre l'IVA perché non viene addebitata. Puoi usare il nostro generatore di fatture per creare fatture forfettarie corrette.
Si possono detrarre le spese con il forfettario?
No, nel regime forfettario non si detraggono i costi effettivi. Il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente di redditività al fatturato. Questo può essere vantaggioso se i tuoi costi reali sono inferiori alla quota forfettaria, ma svantaggioso se hai spese elevate (affitto, dipendenti, materie prime). Usa il confronto sopra per verificare.
Quando conviene passare dal forfettario al regime ordinario?
Conviene passare all'ordinario quando: i costi effettivi superano la quota forfettaria, hai bisogno di detrarre l'IVA sugli acquisti, il tuo fatturato supera €85.000, oppure lavori prevalentemente con clienti che hanno bisogno di detrarre l'IVA dalla tua fattura. Il nostro simulatore con il confronto forfettario vs ordinario ti aiuta a decidere.
Come funziona il regime forfettario: guida completa 2026
Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato più usato in Italia da freelance, professionisti e piccoli imprenditori. Introdotto dalla Legge 190/2014, permette di pagare un'imposta sostitutiva (5% o 15%) al posto di IRPEF, addizionali e IRAP, semplificando enormemente la gestione fiscale.
Chi può accedere al forfettario
Possono accedere le partite IVA individuali con ricavi fino a €85.000 annui. Dal 2026, il limite di reddito da lavoro dipendente è salito a €35.000. Sono esclusi i soci di SRL trasparenti e chi fattura prevalentemente al proprio datore di lavoro.
Come si calcolano le tasse
Il calcolo è semplice: Fatturato × Coefficiente di redditività = Reddito imponibile. Dal reddito si sottraggono i contributi INPS, e sul risultato si applica l'imposta sostitutiva. Il coefficiente varia dal 40% (commercio) all'86% (professioni tecniche) a seconda del codice ATECO.
Contributi INPS nel forfettario
I contributi dipendono dalla cassa di appartenenza. La Gestione Separata (26,07%) è la più comune per professionisti senza albo. Artigiani e commercianti pagano circa il 24% con un contributo minimo annuo, ma possono richiedere la riduzione del 35%.
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