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Calcolatore Punto di Pareggio (Break-Even)

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Break-even, grafico e analisi

Come funziona l'analisi Break-Even

L'analisi del punto di pareggio è uno strumento fondamentale per ogni imprenditore. Permette di capire quante unità di prodotto o servizio bisogna vendere per coprire tutti i costi aziendali, sia fissi che variabili.

La formula è: Break-even = Costi Fissi / (Prezzo - Costo Variabile Unitario). Il denominatore è il margine di contribuzione: quanto ogni vendita contribuisce a coprire i costi fissi.

La modalità What-If ti permette di simulare variazioni di prezzo e vedere come cambia il punto di pareggio. È utile per decidere la strategia di pricing ottimale.

Il margine di sicurezza indica di quanto le vendite attuali superano il break-even: più è alto, più l'azienda è al sicuro da cali di domanda.

Esempi pratici di calcolo break-even

Esempio 1: Caffetteria

Una caffetteria ha costi fissi di €3.500/mese (affitto, utenze, dipendente). Ogni caffè costa €0,40 di materia prima e si vende a €1,50. Margine di contribuzione: €1,10. Break-even: 3.500 / 1,10 = 3.182 caffè/mese (circa 106 al giorno). Con un prezzo a €1,80, il break-even scende a 2.500 caffè.

Esempio 2: E-commerce di abbigliamento

Costi fissi mensili: piattaforma €200, marketing €1.500, magazzino €800 = €2.500. Costo variabile per capo: acquisto €18, spedizione €5, commissioni €2 = €25. Prezzo medio di vendita: €55. Break-even: 2.500 / (55-25) = 84 ordini/mese.

Esempio 3: Freelance / consulente

Costi fissi: affitto ufficio €500, software €150, assicurazione €100 = €750/mese. Tariffa oraria €60, costi variabili minimi (€5 per trasferte medie). Break-even: 750 / (60-5) = 14 ore fatturabili/mese. Con 160 ore lavorative disponibili, il margine di sicurezza è enorme.

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Domande Frequenti sul Break-Even

Cos'è il punto di pareggio (break-even)?

Il punto di pareggio è il livello di vendite in cui i ricavi totali sono uguali ai costi totali: non si genera né profitto né perdita. Superato il break-even, ogni unità venduta in più genera profitto netto. È un'analisi fondamentale per ogni business plan e per valutare la fattibilità economica di un progetto.

Come si calcola il punto di pareggio?

La formula è: Costi Fissi / (Prezzo di vendita - Costo variabile unitario). Ad esempio, con costi fissi di 10.000€, prezzo di vendita 50€ e costo variabile 25€, il break-even è 10.000 / (50-25) = 400 unità. I ricavi di pareggio sono 400 × 50€ = 20.000€.

Qual è la differenza tra costi fissi e variabili?

I costi fissi restano costanti indipendentemente dalla produzione: affitto, stipendi, assicurazioni, ammortamenti. I costi variabili cambiano con il volume prodotto: materie prime, packaging, commissioni di vendita, costi di spedizione.

Cos'è il margine di contribuzione?

Il margine di contribuzione è la differenza tra prezzo di vendita e costo variabile unitario. Indica quanto ogni unità venduta «contribuisce» a coprire i costi fissi. Più è alto, meno unità servono per raggiungere il pareggio.

Come posso ridurre il punto di pareggio?

Tre strategie: 1) Ridurre i costi fissi (rinegoziare affitto, esternalizzare). 2) Ridurre i costi variabili (fornitori più economici, automazione). 3) Aumentare il prezzo (se il mercato lo consente). Usa la modalità What-If per simulare ogni scenario.

A cosa serve l'analisi break-even in un business plan?

Nel business plan, il break-even dimostra la fattibilità economica del progetto: quanto tempo e quante vendite servono per coprire l'investimento iniziale. Banche e investitori lo richiedono per valutare il rischio. Un break-even raggiungibile in 6-12 mesi è considerato un buon indicatore di sostenibilità.

Il break-even vale anche per i servizi?

Assolutamente sì. Per i servizi, il prezzo è la tariffa oraria o il costo del progetto, e il costo variabile include il tempo del personale, software, trasferte. Il break-even indica quante ore fatturabili o quanti clienti servono per coprire i costi fissi dello studio o dell'agenzia.

Cos'è il margine di sicurezza e perché è importante?

Il margine di sicurezza misura quanto le vendite attuali superano il punto di pareggio, espresso in percentuale. Un margine del 30% significa che le vendite possono calare del 30% prima di andare in perdita. È un indicatore chiave di resilienza aziendale, fondamentale per la pianificazione finanziaria.

Ogni quanto devo ricalcolare il break-even?

Ricalcola il break-even ogni volta che cambiano i costi fissi (nuovo affitto, assunzioni), i costi variabili (aumento materie prime) o i prezzi di vendita. Come regola generale, almeno ogni trimestre e prima di ogni decisione strategica importante come il lancio di un nuovo prodotto.

Come si calcola il break-even per un e-commerce?

Per un e-commerce i costi fissi includono piattaforma, hosting, abbonamenti software, marketing fisso. I costi variabili sono: costo prodotto, spedizione, commissioni gateway (2-3%), packaging, resi. Il break-even indica quanti ordini mensili servono per coprire i costi fissi. Vedi l'esempio dettagliato sopra.

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